La tua immagine sul web è in pericolo?

I 5 consigli per trovare lavoro grazie alla tua reputazione digitale

Il più grande cruccio di sempre è stato quello di cercare e dover trovare un lavoro.

I dati Italiani sull’occupazione e sugli annunci di lavoro, non danno molte incoraggiamento ed i lavori vecchi spariscono per dare spazio a nuove tendenze tutte da cogliere.

Specialmente i più giovani sono più portati ad agguantare l’opportunità che offre il mondo digitale ma apparentemente c’è ancora pochissima cultura e consapevolezza su come utilizzare il web e la propria reputazione online a proprio vantaggio.

consigli sulla ricerca del lavoro reputazione digitale

Ecco perchè abbiamo deciso di scrivere i 5 consigli su come affrontare in modo moderno ed efficace il mondo del lavoro attuale.

Prima di svelare i 5 step da seguire, vale la pena spiegare quanto è emerso dalla ricerca di Adecco, in collaborazione con la Cattolica di Milano, del 2019  “Work Trends Study 2019: social recruiting” che raggiungendo Adecco spazio candidati, sottolinea l’importanza del personal branding e della reputazione digitale.

Questa ricerca spiega qual è l’utilizzo del web da parte dei selezionatori e quello che pensano e fanno i candidati esaminati navigando in rete.

Il risultato è che i selezionatori utilizzano sempre più i motori di ricerca online ed i social network, come Facebook, Linkedin e Twitter, per decidere chi chiamare a colloquio.

In sostanza si affidano alla web reputation del candidato.

ricerca Adecco 2019 web reputation candidato

Cosa cerca il selezionatore moderno sul web

Per cominciare, i Recruiter cercano informazioni in rete sulla digital reputation del candidato, ovvero valutano la presenza digitale di quest ultimo per comprendere se idoneo oppure no.

Il 44,1% dei Recruiter dichiara di aver scartato un candidato sulla base delle informazioni trovate in rete; quindi della sua web reputation.

Inoltre gli elementi più importanti che oggi un recruiter cerca e trova sul web, sono i seguenti:

-informazioni non coerenti con il cv e che quindi possano dare un elemento in più di valutazione;

-tratti riconducibili alla personalità del candidato;

-elementi discriminatori (ad esempio contenuti compromettenti);

-carenza di network e profili digitali poco aggiornati

-commenti ed esternazioni su datori di lavoro e colleghi

Perciò ecco il 1° consiglio di Workengo se cercherai mai un lavoro.

-costruisci molto bene il tuo curriculum e cura in modo strategico e professionale tutte le informazioni presenti sul web sui social network e sui motori di ricerca come Google.

-cerca e trova i contenuti più imbarazzanti e poco professionali prima che lo faccia un selezionatore, così potrai decidere di eliminarlo o proteggerlo con delle impostazioni di privacy elevata.

-utilizza i social network come strumenti per apparire professionale e per lavorare, diffida dai social network che ti inducono a creare contenuti sguaiati, poco maturi ed imbarazzanti.

-evita di commentare a ruota libera tutto ciò che pensi o di sfogarti sui social network perchè ciò che pubblichi online diventa eterno e si ritorcerà contro di te prima o poi. “Verba volant, scripta manet” dicevano i latini. Dovrebbe essere sempre il tuo motto!

social network

Quali sono i canali social che i recruiters cercano per informarsi su di te?

In ordine di utilizzo: Linkedin (14,5%), Twitter (6,2%), Instagram (4,1%) e Facebook (1,9%).

Ecco quindi il 2° consiglio da parte dell’E-Reputation Manager di Workengo.it:

-prova a ricordare tutte quelle volte che hai pubblicato una tua foto in costume, o quando hai fatto foto o video sul lavoro all’insaputa del tuo capo. Credi che sia davvero necessario oppure puoi essere più cauto?

Infatti aumentano sempre di più i casi da licenziamento per merito dell’utilizzo dei social network sul lavoro che puoi leggere qui per farti un’idea sull’argomento.

recruiter digitale

Quanti recruiters hanno scartato un candidato per una cattiva reputazione digitale?

Alla domanda posta ai recruiters ” Hai mai escluso un candidato dal processo di recruiting dopo aver visualizzato i profili sui social?” la risposta è impressionante.

Ben il 44,1% dei selezionatori hanno ammesso di non aver assunto persone per ciò che hanno scovato online.

Questa stessa domanda è stata rivolta nel 2013 (12%), 2014 (25,5%), 2015 (35%) e quindi la probabilità di perdere il lavoro per il tuo comportamento online è sempre in crescita.

Per quali motivi puoi essere scartato riguardo le informazioni pubblicate online?

-tratti emergenti della paersonalità

-Informazioni non coerenti con il cv

-contenuti compromettenti

-commenti negativi sui datori di lavoro e colleghi

-network scarso

Quindi ecco il 3° consiglio:

imapara ad usare Linkedin per fare network professionale di qualità e non di quantità. Inoltre Facebook, Instagram e gli altri social possono essere armi a doppio taglio e per questo devi diventare consapevole su come utilizzarli al meglio.

Perchè i selezionatori cercano il candidato online sul web?

Essenzialmente per 3 motivi principali:

-minori investimenti economici

-minor tempo impiegato nella ricerca delle informazioni

-maggiori competenze richieste

Ci siamo con il 4°consiglio:

nel mondo del lavoro odierno, meno tempo fai perdere al selezionatore e più avrai possibilità di essere selezionato per i colloqui e per prendere il posto di lavoro. Per questo devi costruire una presenza digitale coerente, chiara, professionale ed esaustiva.

In questo noi siamo degli esperti puoi leggere i nostri casi di successo che hanno portato più di 100 candidati a trovare lavoro grazie ad una strategia della ricerca del lavoro aggiornata e curata.

Quali sono le maggiori informazioni verificate sul web da parte del recruiter?

In prima posizione abbiamo la verifica del cv con circa il 72% ; circa il 49% dei selezionatori controllare le informazioni che pubblichi sul web (es. post, foto, video etc..).

Perciò con il 5° ed ultimo consiglio:

ti raccomandiamo di non dire mai falsità e di fare attenzione e pulizia di ciò che pubblichi sul web perchè ne va della tua reputazione online.

Ultime raccomandazioni:

Negli ultimi anni gli head hunter vengono catturati da candidati che non cercano il lavoro ma che riescano ad attrarlo.

Per questo motivo abbiamo testato e studiato nuove tecniche di personal branding, con l’aiuto del web marketing, in moto da sfruttare i risultati di ricerca anche su altri motori di ricerca per farsi contattare dalle risorse umane.

Ognuno di noi ha il proprio brand da curare e deve necessariamente costruire delle strategie di personal branding perchè la selezione del personale avviene secondo nuovi processi.

Per iniziare a preparare la tua strategia digitale, puoi leggere un esempio di case study di un candidato programmatore che ha deciso di rivolgersi a Workengo.it per cercare lavoro.

Perciò se hai voglia di iniziare a costruire la tua reputazione personale digitale puoi contattarci qui, poichè le informazioni che sono sul web, la tua repeutazione digitale come avrai ormai compreso, sono il tuo biglietto da visita.

Se hai già un lavoro e vuoi scoprire come evitare di perdere il lavoro per colpa dei social network leggi il vademecum che abbiamo creato nel 2017 ancora attualissimo, o se vuoi ascoltalo con l’opzione play che trovi in cima all’articolo qui.

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