La tua immagine sul web è in pericolo?

Tik Tok e la reputazione personale: quali rischi?

Tik Tok, il social network cinese che sta spopolando tra gli adolescenti, favorisce la diffusione di contenuti imbarazzanti che mettono a rischio la reputazione digitale.

Cos’è Tik Tok e chi lo utilizza

Tik Tok, anche noto in Cina come Douyin, è un social network per la condivisione di video musicali nato nel Paese asiatico nel 2016.

Precedentemente conosciuto come Musical.ly, un’app molto simile che aveva un buon successo in Occidente, è stato acquistato nel novembre del 2017 dall’azienda cinese ByteDance che l’ha poi rilanciata come Tik Tok nell’estate del 2018, trasferendo su di essa gli utenti che aveva.

L’applicazione con il logo nero è amata soprattutto dalla generazione Z, che comprende ragazzi e ragazze adolescenti, quindi nati dopo il Duemila. Tik Tok consente agli utenti di guardare o creare brevi video di intrattenimento, per la maggior parte parodie musicali, lip-sync e sketch comici.

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Le clip vengono montate ad arte con filtri e animazioni particolari per far divertire il pubblico.

I numeri di crescita sono da capogiro: l’app ha superato Instagram e Facebook per numero di download e ogni giorno sulla piattaforma vengono pubblicati più di 12 milioni di video da tutte le parti del mondo.

Un altro aspetto da mettere in rilievo è che i video più visti non sono necessariamente prodotti da brand conosciuti o influencer, ma da utenti comuni.

Principali problematiche di Tik Tok

Il social network cinese è molto chiacchierato non solo per l’incredibile successo planetario registrato in poco tempo ma anche per problemi sorti in merito alla privacy degli utenti e alla sicurezza nazionale.

Il Comitato sugli investimenti esteri negli Stati Uniti (CFIUS) ha aperto un’indagine formale sull’acquisizione che ByteDance fece di Musical.ly volta a verificare se il governo cinese possa raccogliere i dati degli utenti.

La piattaforma è finita sul banco degli imputati anche per la censura di materiale politico poco gradito a Pechino e per la presenza dei minori di 13 anni, motivo per cui ByteDance è stata multata negli Usa.

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Da qui la necessità di sensibilizzare i genitori a vigilare.

Per il rischio concreto che la piattaforma venga usata da pedofili per adescare bambini e ragazzini, l’app è finita nel mirino di Google che l’ha bloccata nel Play Store.

Social network e contenuti imbarazzanti

Quando pubblichiamo una foto su Facebook che ci ritrae in una situazione imbarazzante oppure condividiamo la nostra debolezza per lo shopping compulsivo che prosciuga tutti i nostri risparmi non lo stiamo facendo sapere solo agli amici o a qualche avventore occasionale, ma potrebbe diventare parte integrante del nostro cv, tra il titolo di studio e l’ultima occupazione lavorativa.

In altre parole, l’uso improprio dei social network potrebbe diventare imbarazzante per il nostro curriculum vitae, trasformandosi in un ostacolo insormontabile nella ricerca del lavoro.

È bene ricordare che ogni elemento pubblicato su Internet rimarrà in rete per sempre. Anche nel caso di Tik Tok, quindi, tutti i contenuti, una volta pubblicati, escono dalla sfera della privacy e diventano pubblici, a disposizione di chiunque, compresi i malintenzionati.

Cosa pubblicano i giovani su Tik Tok

Su Tik Tok i giovani pubblicano brevi clip musicali di 15-60 secondi in cui imitano i propri cantanti o attori preferiti mimandone le mosse e sincronizzando le labbra al testo di una canzone o alle battute di un film o di una serie tv.

In pratica, quello che un tempo si faceva in privato davanti allo specchio con Tik Tok viene reso pubblico. Il rischio reputazionale in questo caso è molto elevato se si considera il fenomeno del deepfake, ovvero la possibilità di sovrapporre il volto di una persona su un video qualsiasi, come avviene nei video satirici o in quelli di stampo pornografico, in cui vengono incollate le facce di persone famose.

Sull’app cinese spopola anche la moda delle “Challenge“, cioè delle sfide estreme degli adolescenti.

In particolare sta impazzando una sfida ad alto rischio, la Skullbreaker Challenge, letteralmente “spaccatesta”, che consiste nel convincere una vittima ignara a saltare insieme per poi sgambettarla a sorpresa e farla crollare a terra mentre un terzo complice filma tutto con il cellulare.

Tik Tok: quali sono i rischi per la reputazione personale e lavorativa

È difficile cancellare dalla rete le tracce di un video che viene condiviso su Tik Tok, come su qualsiasi altro social network.

La propria reputazione, personale e professionale, dipenderà anche da quello. Considerato che sul web non esiste il diritto all’oblio, pubblicare contenuti sconvenienti e compromettenti o prendere posizione su argomenti quali il sesso, l’omosessualità e la politica è pericoloso per la propria reputazione.

Quest’ultima ormai dipende da cosa condividiamo sui social, quali foto postiamo, che influencer seguiamo, quali serie tv commentiamo, e così via.

Il rischio lavorativo di pubblicare contenuti imbarazzanti sul web è che le proprie candidature vengano scartate. Secondo un’indagine di Adecco, il 44% dei recruiter dichiara di aver escluso un potenziale candidato in base alle informazioni trovate in rete e al suo comportamento online, in breve, alla sua web reputation.

Una web reputation negativa potrebbe compromettere l’esito di un colloquio di lavoro, facendolo pendere in favore dei concorrenti.

Cosa fare per difendere la tua reputazione?

La creazione di video goliardici e imbarazzanti su una piattaforma popolare come quella cinese comporta rischi enormi in termini di reputazione personale ed aziendale il modo migliore per tutelarsi e iniziare a costruire la propria reputazione personale digitale in modo sicuro è quello di pubblicare il meno possibile la propria immagine, soprattutto se non è indispensabile

Se esistono dei contenuti sui quali hai perso il controllo ed hai necessità di cancellarli dai motori di ricerca puoi contattare Workengo qui, il primo network italiano di startup e professionisti specializzato nella gestione dell’immagine di persone ed aziende.

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