Negli ultimi anni quante volte hai sentito nominare le seguenti parole: Reddito di cittadinanza e Fake News?

Ancora oggi sono trend topic nelle tv nazionali, sui giornali e nei social network come Twitter e Facebook.

D’altronde il mondo di Internet funziona così, siti web, motori di ricerca, parole chiave ed ecco apparire tutte le notizie in tempo reale per tenere sotto controllo le notizie del giorno; le stesse notizie che influenzano la tua opinione ogni giorno.

Cosa succede se la notizia che si trova su un blog aziendale o sui canali social è falsa?

Questa è la storia di un’agenzia di comunicazione digitale che ha voluto dimostrare e sperimentare, la potenza del content marketing e del web marketing per far credere alle persone ciò che si vuole, indipendentemente se sia vero o no, per mettere in guardia sui pericoli della cattiva informazione che si può intercettare sul web.

Come è stato per il gioco virale satirico Salvinification di cui puoi leggere qui l’intervista dell’inventore, abbiamo intervistato per te Antonio Zanesco, uno dei creatori del famigerato sito web Redditodicittadinanza2018.it; il sito web creato come parodia e preso sul serio da molte persone in attesa del reddito vero.

Antonio Zanesco

Presentati. Cosa dovremmo sapere di te?

Sono l’amministratore della Ars Digitalia, sviluppiamo software per il web e per il mobile.

 Cos’è Redditodicittadinanza2018.it?

sito web redditodicittadinanza2018.it

Dal momento che siamo sempre attenti alle tendenze online e al mutamento del comportamento delle persone, online e offline, abbiamo ideato questo esperimento sociale per evidenziare caratteri distintivi del popolo italiano di questi anni. Abbiamo ricavato informazioni molto interessanti, al di là di quanto riusciamo a valutare noi stessi, per cui c’è stato anche richiesto il materiale per scrivere delle tesi universitarie al riguardo.

 Com’è nata l’idea?

Il progetto è iniziato nel 2018, a valle delle elezioni nazionali, quando l’argomento era in piena attualità, benchè non ci fosse ancora un governo insediato. E’ un dato di fatto che il Movimento 5 Stelle deve gran parte dei propri voti alla promessa elettorale, forse quella più efficace della tornata 2018.

Quante persone e competenze ci sono volute per realizzarlo?

Ci abbiamo lavorato in 4. Abbiamo estrazione eterogenea, ognuno ha portato le sue esperienze, idee, competenze nel progetto. Al di là dell’aspetto tecnico, abbiamo lavorato sulle idee e sulla psicologia del target, vale a dire, il popolo italiano. Ci ha anche aiutato il “popolo del web”, perchè dopo la prima pubblicazione abbiamo ricevuto diverse chicche per abbellire e migliorare il messaggio satirico.

team redditocittadinanza2018.it

Quanto tempo ci avete lavorato?

Da quando è nata l’idea, praticamente pochi giorni. Il lavoro d’ingegno è stato più arduo di quello tecnico. Avevamo molte idee, ma solo alcune sono state proposte online.

Quale obiettivo avevate?

obiettivo

L’obiettivo principale era di farci un po’ di pubblicità, evidenziando nel contempo i rischi delle bufale che girano online alle quali purtroppo tanta gente crede senza approfondire. Devo confessare che non ci aspettavamo il successo ottenuto

Si è trattato di un esperimento oppure anche di satira?

Entrambi. E’ satira per i temi che tratta, speravamo si capisse. L’esperimento è dovuto al modo di rapportarsi delle persone con il sito e le tematiche. Da quanto le persone hanno condiviso online, la maggior parte ha capito che era una burla, ma purtroppo c’è stato qualcuno che l’ha presa sul serio.

Cosa vuole dire per te sicurezza digitale?

sicureazza digitale fake news

Ci vuole poco per navigare sicuri al giorno d’oggi, basta la corretta informazione. E’ importante condividere con tutti, giovani generazioni e anziani (i più fragili da questo punto di vista), che viviamo indissolubilmente immersi nel mondo digitale. Basta seguire poche regole basilari per stare abbastanza tranquilli, ma purtroppo c’è poca informazione al riguardo.

Cosa deve fare un cittadino per non cedere nelle fake news?

fake news

Verificare le fonti, possibilmente su più canali di comunicazione. Basta mettere il titolo della notizia su Google e di solito si riesce a capire se la notizia è vera o falsa. Di solito (ma non sempre) le testate più blasonate verificano loro le fonti per noi, ma per sicurezza è meglio cercare anche da soli. Questo finchè si cerca la verità. Se poi piace credere al titolone, perchè solletica i nostri istinti, non c’è verifica che tenga.

Non hai avuto paura che le persone avrebbero creduto davvero che fosse il sito istituzionale?

Sinceramente no, tra l’altro i siti istituzionali sono molto più complessi da navigare e soprattutto quelli che erogano aiuti pubblici sono particolarmente articolati. Alla fine la nostra pagina è veramente semplice. Un utente ci ha scritto “è talmente semplice che è chiaro che è un falso”, questo è stato il nostro spirito.

Ora il progetto che fine a fatto?

reddito di cittadinanza 2018 sotto sequestro

Il sito è stato oscurato dalla Procura di Roma.

Quali risultati avete ottenuto? qualche dato interessante?

Ce ne sono una montagna. Noi non raccogliamo dati personali, non ci interessa e non sapremmo neanche cosa farne, ma abbiamo i dati anonimi di Google quindi sappiamo quante persone si sono collegate e da quali città d’Italia. Abbiamo avuto quasi 2 milioni di accessi, il che dimostra che l’argomento era di interesse nazionale e che abbiamo catalizzato l’attenzione in modo corretto (dal punto di vista comunicativo). Una delle soddisfazioni è stato ricevere una telefonata di Aruba che ci faceva i complimenti per il traffico, nonchè di numerosi giornalisti che chiedevano maggiori informazioni.

Lascia un messaggio / consiglio alle persone che utilizzano il web ogni giorno.

messaggio

Il web è pieno di ogni tipo di informazione. Noi ci approcciamo alle informazioni con il nostro bagaglio culturale, le nostre convinzioni, i nostri preconcetti. Ogni volta che navighiamo su internet dobbiamo riflettere su poche semplici domande “perchè sto leggendo questo articolo?”, “chi trae vantaggio da queste informazioni?”, “voglio che queste cose le leggano tutti anche se non sono vere?”. La lotta alle fake news è da poco iniziata e non si sa che direzione prenderà, ci sono troppi interessi in gioco.

C’è qualcosa che vorresti ti chiedessi?

Non mi hai chiesto se ci siamo arricchiti. La risposta è no. Il sito non aveva advertising, era un esperimento goliardico e ci siamo divertiti. Come Warhol pronosticava “in futuro tutti saranno famosi per 15 minuti” (ma forse anche questa citazione è un fake).

Quali sono i prossimi progetti?

Studiamo costantemente per intercettare nuovi trend, ma di base facciamo quello che ci diverte fare, sarà per questo che lo facciamo bene.

Grazie ad Antonio per aver raccontato il dietro le quinte dell’iniziativa più virale del 2018 in Italia.

Consigli pratici per verificare le notizie online?

consigli pratici reputazione online

– non credere a tutto quello che leggi ed ascolti perchè chiunque può scrivere notizie e camuffarle come autorevoli e vere (vedi deep fake).

– attiva Google Alert per rimanere aggiornato sulle tematiche che ti stanno più a cuore, selezionando sempre le fonti più affidabili che fanno fact-checking prima di pubblicare una notizia.

– tutto ciò che viene pubblicato online e sui social può essere verificato, perciò usa Google per controllare se le informazioni pubblicate sono credibili.

– soprattutto sul tema della politica, sempre di più, si utilizzano tecniche di social media marketing ed inbound marketing (tecniche avanzate di persuasione) per influenzare la tua opinione, cerca di rimanere distaccato dalle notizie che trovi sui social network, perchè sono lì per un motivo bene preciso e tu sei l’obiettivo.

Ultimi consigli riguardanti la tua immagine sul web:

immagine web

– perfino le informazioni sul tuo conto possono essere false e diffamanti, per questo motivo devi monitorare la tua reputazione online ogni giorno.

– devi essere sempre in condizioni di controllare ciò che dicono di te e nel caso intervenire per difenderti in modo tempestivo ( vedi il caso del dottor Alberto)

– ricorda che le aziende e le persone sono in possesso di identità digitali e per questo le informazioni pubblicate online andranno a comporre la personal e la brand reputation influenzeranno direttamente l’opinione di chi utilizza questo mezzo di informazione. Chi? Tutti.

Se hai dubbi su come difendere la tua reputazione o quella della tua azienda puoi parlare con lo specialista di reputazione online qui.

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