Internet non è un gioco: le nostre attività digitali, infatti, contribuiscono a creare la nostra identità e, inevitabilmente, sono un biglietto da visita privilegiato verso il mondo esterno.

La questione non riguarda, evidentemente, solo le aziende, ma anche gli utenti privati: specialmente chi, al pari delle aziende, utilizza il web come canale di promozione del proprio lavoro.

Personal Reputation: perché è importante

il web è tra i canali più importanti per consolidare la propria reputazione personale e professionale: oggi come oggi è necessario mettersi in quest’ottica. L’interazione con motori di ricerca e social network non è neutrale ma, come evidente, ha un riflesso preciso sulla nostra identità: digitale e non solo.

Un esempio: quasi inevitabilmente, chi si candida a un’offerta di lavoro verrà filtrato e valutato anche in base alle tracce lasciate in rete. Va da sé: impostare i filtri sulla privacy e selezionare i contenuti adatti per la pubblicazione è d’obbligo per non trasmettere un’immagine falsata o poco lusinghiera della propria persona.

Ad ogni modo, optare per l’anonimato digitale è una scelta sicuramente coraggiosa, ma poco produttiva dal punto di vista relazionale e professionale.

Monitorare la web reputation

Non si tratta di sovraesporsi, o di farsi ossessionare da ciò che Google o gli altri provider dicono di noi. Più semplicemente, è consigliabile tutelare la propria immagine e, periodicamente, monitorare la propria web reputation.

Per farlo esistono specifici strumenti che consentono di avere una panoramica delle informazioni (foto, video, post, notizie etc.) presenti in rete. In questo modo è possibile identificare eventuali contenuti offensivi o negativi ed adottare le azioni necessarie per correggerli o eliminarli.

Com’è evidente, la questione riguarda in particolar modo le aziende e le attività commerciali. Pensiamo, ad esempio, a un ristorante o a un hotel che deve confrontarsi quotidianamente con le opinioni degli utenti e con giudizi molti soggettivi che, in alcuni casi, non rendono giustizia alla qualità del servizio.

È il caso di TripAdvisor e dei marketplace basati sulle recensioni degli iscritti: canali sicuramente molto utili per aumentare la propria visibilità, ma anche particolarmente delicati in tema di web reputation.

Reputazione personale e professionale: come migliorarla

Il problema, generalmente, risulta più semplice da gestire per i privati, ma allo stesso modo richiede un impegno concreto. Non si tratta solo di ripulire la propria reputazione personale e professionale da eventuali ombre, come un commento o una foto poco adeguata a rappresentarci sotto la luce migliore. In parallelo, l’esigenza è quella di accrescere la propria visibilità, naturalmente in senso positivo.

Oltre a usare la rete per intrattenimento e per fare acquisti online, del resto, sempre più spesso c’è l’esigenza di rivolgersi al web per la ricerca di lavoro.

Come anticipato, non si tratta solo di promuoversi attivamente attraverso i canali dedicati – uno su tutti, Linkedin – ma anche di veicolare un’immagine il più professionale possibile. Migliorare la propria visibilità significa anche moltiplicare le proprie chance di entrare in contatto con l’azienda giusta e di sviluppare il proprio network e di conseguenza le proprie opportunità.

Oltre a gestire attentamente il proprio profilo su Linkedin o sugli altri canali professionali e non, è possibile fare un passo ulteriore, ovvero creare una vetrina per raccontare sé stessi e il proprio lavoro in completa autonomia.

Può essere un blog o un sito: in ogni caso, l’importante è potervi dedicare le energie e il tempo necessario, in altre parole curare e aggiornare i contenuti con la maggiore frequenza possibile.

Solo in questo modo, infatti, sarà possibile migliorare l’indicizzazione e dare valore ai contenuti.  Se ben gestito, questo impegno potrà avere ricadute molto positive in termini di web reputation.

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