Come diciamo sempre, siamo ufficialmente nel Mondo Moderno ed in questo mondo, aziende e persone, devono trasformarsi in digitale in modo sereno, sicuro e consapevole per poter sfruttare il meglio delle opportunità presenti e future.

Per questo siamo sempre alla ricerca di soluzioni di digital transformation che possano rendere i processi di aziende e persone facili da attuare ed efficaci.

Oggi ti parliamo del nuovo cambiamento normativo italiano relativo alla fatturazione elettronica.

Infatti, come fu per il GDPR (nuovo regolamento europeo sul trattamento dei dati personali), la novità sull’obbligo di  fattura elettronica ha suscitato non poco la preoccupazione e la curiosità di tutti coloro che sono imprenditori e liberi professionisti e cercano ogni giorno di crescere costantemente il proprio fatturato e la soddisfazione dei propri clienti.

In particolare ti spigheremo le novità di questo nuovo obbligo, vantaggi ed operazioni da svolgere per poter essere in regola ed ottimizzare il tuo lavoro.

La nuova fatturazione elettronica e le novità

Nel Mondo Moderno con i progressi effettuati nel campo dell’elettronica i metodi di pagamento sono cambiati in maniera netta rispetto al passato, divenendo più sicuri e tracciabili.

La sicurezza è un concetto primario per la salvaguardia dei dati personali dell’utente, che effettua una transazione elettronica, così come la tracciabilità è un processo di fondamentale importanza per gli organi che si occupano dell’analisi finanziaria dei soggetti che effettuano le transazioni.

La fatturazione elettronica risponde a tutti i requisiti citati, fornendo maggiori garanzie fiscali ai soggetti interessati(attività economiche) e permettendo controlli più precisi e approfonditi da parte delle autorità.

Nel 2019 la fatturazione elettronica in Italia è stata estesa anche nel settore privato, andando così a modificare le precedenti leggi ancora in vigore ed introdotte con decreti legislativi parzialmente superati.

Bisogna però precisare che la fatturazione elettronica non è un sistema fiscale introdotto solo di recente dal Governo Italiano.

Anzi: per poter osservare i primi passi del sistema in questione è necessario tornare al 2008, quando la legge finanziaria introdusse alcune normative che regolassero tale attività.

La legge di allora conteneva alcuni principi legati alle modalità di controllo degli acquisti, modalità che al giorno d’oggi hanno assunto una forma diversa rispetto al passato.

La legge di bilancio del 2018, infatti, attraverso una serie di modifiche al decreto legislativo n. 127/2015, stabilisce l’emissione obbligatoria delle fatture elettroniche sia tra gli operatori economici interessati dall’IVA, sia tra i consumatori finali.

E non è tutto: diviene obbligatoria anche l’emissione delle note di eventuali variazioni elettroniche, aumentando e facilitando ulteriormente la fase di controllo per gli organi statali incaricati.

Oltre alle informazioni relative ai soggetti direttamente interessati dal provvedimento, la legge di bilancio ha delineato in maniera dettagliata tutti gli altri aspetti burocratici a cui le società e gli individui devono sottostare affinché i nuovi regolamenti vengano rispettati alla lettera.

Nello specifico, il provvedimento stabilisce l’esclusione delle imprese forfettarie e delle imprese in regime di vantaggio, nonché l’obbligo di emettere le fatture e le note di variazione in formato .XML (eXtensible Markup Language).

Inoltre, sia le fatture che le note di variazione dovranno essere comunicate attraverso il sistema di interscambio.

Tale sistema è già in vigore per tutti coloro che hanno scelto la modalità di fatturazione elettronica tra privati dal 1° gennaio 2017.

Infine, la legge di bilancio ha stabilito la possibilità di introdurre nuovi formati per la comunicazione delle fatture e delle note di variazione attraverso ulteriori decreti futuri.

La fatturazione fra azienda e privato: cosa devo fare?

A questo punto sorge spontaneo chiedersi: come devo muovermi, in qualità di privato? Quali sono gli obblighi relativi alla nuova fatturazione? E se invece agisco in qualità di azienda? Partiamo dalle questioni relative al privato.

Come abbiamo visto, la fatturazione elettronica B2B (ossia “Business-to-business”, anche noto come business interaziendale per via delle transazioni commerciali effettuate tra le imprese) diventa obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2019.

Abbiamo anche sottolineato come il provvedimento interessi i cittadini privati residenti in Italia e titolari di partita IVA.

A tutto ciò bisogna aggiungere, sempre nell’interesse del privato, che l’obbligo della fatturazione elettronica viene esteso anche tra i liberi professionisti.

Di questo, però, parleremo in un paragrafo successivo.

Per il momento concentriamoci esclusivamente sui privati con partita IVA.

La fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i privati, ad eccezione di coloro che, sulla base delle dichiarazioni fiscali, possano testimoniare di possedere un fatturato particolarmente basso.

Stiamo parlando delle già citate imprese forfettarie e imprese in regime di vantaggio, le quali, per ovvie necessità economiche, sono escluse dal provvedimento.

Il privato interessato dalle nuove modalità di fatturazione dovrà attenersi ai regolamenti introdotti dalla legge di bilancio del 2018 per tutte le fatture prodotte, senza alcuna esclusione.

Ma come funziona l’emissione delle fatture elettroniche da un punto di vista pratico?

Per prima cosa, il privato dovrà essere in grado di produrre un file nel suddetto formato .XML.

Il formato in questione è stato stabilito per uniformare la comunicazione dei dati e dei documenti, così che gli organi di controllo possano operare con maggior facilità.

Per quanto riguarda l’inserimento stesso dei dati:

– il privato dovrà attenersi alle informazioni contenute all’interno dello standard della FatturaPA attualmente in vigore e che risponde al decreto ministeriale n. 55/2013.

Perchè è stato scelto il formato .XML?

La scelta è ricaduto sul formato .XML non soltanto per questioni legate ad una maggior operabilità da parte delle autorità, ma anche per finalità inerenti il sistema utilizzato durante i controlli (“SdI”, anche noto come Sistema di Interscambio).

Una volta prodotto il file in questione l’azienda o il privato, sfruttando un portale apposito dell’Agenzia delle Entrate, potranno comunicare il canale all’interno del quale poter ricevere le fatture; la scelta in questione non è affatto obbligatoria, poiché i soggetti saranno liberi di sfruttare altri mezzi a loro disposizione per tenere in ordine la fatturazione elettronica aziendale.

Il file .XLM, contenente le fatture elettroniche, verrà passato in rassegna dal Sistema di Interscambio in maniera tale da produrre un codice identificativo da apporre sulle fatture stesse.

Leggermente diverso il discorso in cui il privato riceva una fattura elettronica dal sistema SdI.

In questo caso, il soggetto dovrà registrare il documento e processarlo in maniera tale da autorizzare il pagamento, dopodiché provvederà a conservarla in formato digitale su PC, tablet o hard disk esterno.

Se la fattura ricevuta contiene errori?

è importante provvedere ad una creazione di note di debito o credito che possano testimoniare la presenza delle imprecisioni.

Infine bisogna sottolineare come, nel caso in cui si ricevano per errore fatture non destinate alla propria persona, sia buona norma segnalare il problema al diretto interessato (ossia colui che, azienda o privato, ha provveduto all’invio errato).

La fatturazione per i piccoli liberi professionisti

Veniamo ora alle questioni più specifiche, ossia gli obblighi di fatturazione elettronica per i piccoli liberi professionisti.

Prima di passare ad un’analisi approfondita, è bene evidenziare come vi sia una distinzione tra piccolo imprenditore e libero professionista.

Cosa si intende per piccoli imprenditori?

Secondo la legge italiana in vigore (articolo 2083 del codice civile), fanno parte della categoria dei piccoli imprenditori i lavoratori come gli artigiani, i piccoli commercianti, i coltivatori diretti di uno o più fondi e i professionisti titolari di imprese individuali (ovvero imprese in cui il titolare stesso svolge il lavoro esclusivamente in proprio) o imprese famigliari (ovvero imprese in cui, oltre al titolare, sono i membri della sua famiglia a ricoprire i vari ruoli lavorativi).

Cosa si intende per libero professionista?

Il libero professionista è invece colui che svolge una determinata attività economica per terze parti, senza quindi operare per conto di un’azienda propria.

Detto ciò, vediamo come si delineano gli obblighi delle personalità citate.

Parte dei requisiti sono già stati annunciati nei paragrafi precedenti.

Quali sono gli obblighi del piccolo imprenditore a reddito basso?

Nel caso in cui il piccolo imprenditore possieda un reddito dimostrabile decisamente basso, esso è escluso dall’obbligo di fatturazione elettronica in quanto la sua impresa farebbe parte della categoria delle imprese a regime forfettario o in regime di vantaggio.

Piccolo imprenditore a reddito alto?

In caso contrario, però, il piccolo imprenditore sarebbe tenuto a muoversi in maniera analoga ad una qualsiasi azienda o soggetto privato: dalla produzione del file in formato .XML alla trasmissione delle fatture elettroniche mediante il Sistema di Interscambio, passando per la registrazione al Sistema in questione attraverso la comunicazione dell’indirizzo da utilizzare per la ricezione delle fatture, il piccolo imprenditore seguirà le stesse orme di un qualsiasi altro soggetto interessato dal provvedimento.

La soluzione più semplice per la fatturazione elettronica secondo Workengo

Fatturazione elettronica B2B: la soluzione di Fattureincloud

Abbiamo visto come il procedimento relativo alla produzione di documenti contenenti le fatture della propria azienda non sia un processo particolarmente complicato.

Tuttavia, può capitare che a fronte di problemi organizzativi e logistici il titolare dell’azienda stessa si trovi impossibilitato nel produrre tali file in maniera corretta.

Inoltre, vi è la possibilità che i meno avvezzi allo svolgimento di pratiche economico-burocratiche di questo tipo incontrino problemi derivanti dai cambiamenti introdotti con la nuova legge di bilancio.

Fortuna vuole che siamo nel Mondo Moderno e ci sono innumerevoli soluzioni ai problemi di tutti i giorni, basta solo saper scegliere quella più semplice e sicura.

Infatti in casi simili è possibile fare affidamento a servizi digitali creati apposta per far fronte a situazioni di questo tipo.

In questo senso, la soluzione ideale che noi di Workengo consigliamo è Fatture in Cloud, servizio in grado di semplificare enormemente la procedura di produzione e registrazione delle fatture elettroniche della propria impresa.

Fattureincloud è partner di Workengo, ovvero la nostra realtà che si dedica alla trasformazione in digitale serena, sicura e consapevole di aziende e persone.

Quali sono le caratteristiche di Fattureincloud?

In che modo può semplificare la vita dell’utente che si rivolge al servizio in questione?

Fattureincloud non è altro che un software dedicato alla gestione della fatturazione online ed all’organizzazione semplice della contabilità.

Costruito su misura sul cliente, Fattureincloud si contraddistingue per un’eccezionale semplicità di fondo messa al servizio dell’utente: sfruttando le potenzialità del software, l’utente avrà la possibilità di generare fatture online, fatture elettroniche B2B e PA, preventivi di qualsiasi tipo e così via, il tutto al fine di avere sempre sotto mano i dati relativi a costi e profitti della propria azienda.

E come tenere sempre sott’occhio dati simili? Ovviamente nel Mondo Moderno, attraverso PC, smartphone e tablet.

Altro enorme vantaggio di Fattureincloud da un punto di vista gestionale è la capacità di essere già in regola con i nuovi provvedimenti introdotti dalla legge di bilancio e che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2019.

Appoggiandosi al servizio di Fattureincloud l’utente dovrà semplicemente creare la fattura, per poi lasciare che il software pensi a tutto il resto e nello specifico:

i processi di firma, invio e conservazione sostitutiva saranno praticati dal software stesso, dimezzando i tempi di gestione e migliorando l’organizzazione degli aspetti burocratici dell’azienda.

L’utente potrà connettersi all’applicazione in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, così da poter effettuare preventivi, emettere fatture in maniera rapida e pratica o anche solamente per tenere sotto controllo l’andamento della propria attività.

Fattureincloud è lo strumento ideale per la fatturazione elettronica ed è valido per qualsiasi realtà lavorativa, dalle startup alle piccole imprese.

Per addolcire l’argomento che può sembrare un pò noioso per via dei tecnicismi, vi segnaliamo il video simpatico di spiegazione della fattura elettronica.

Se sei interessato ad attivare la semplice soluzione di fatturazione per la tua azienda, visita la pagina informativa del servizio completo per le fatture elettroniche ed inizia a fatturare. TAAAC!!

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