Se utilizzi i social network almeno 5 volte al giorno, vuol dire che ci sei dentro anche tu.

In questo mondo sempre più digitale, le nostre abitudini cambiano al ritmo della tecnologia; così se per cercare un’informazione viene naturale utilizzare il motore di ricerca Google, allo stesso modo siamo ormai portati ad avere relazioni umane attraverso i social network.

Questo ci porta verso una nuova definizione delle nostre 24 ore, le quali, per la maggior parte le utilizziamo su internet e sui social network.

Come in tutte le cose esistono dei vantaggi e delle conseguenze negative.

Fra gli svantaggi di questo nuovo modo di gestire le relazioni professionali ( con Linkedin) e sociali (Facebook ed Instagram) vi è il pericolo della dipendenza da social.

Esistono varie forme di dipendenze ed alcune sono più comuni di quanto puoi immaginare. Se utilizzi i social network almeno 5 volte al giorno, vuol dire che ci sei dentro anche tu. Questo non vuol dire che devi entrare in paranoia o pensare che sei vittima di una malattia.

Al contrario se entrato nel clichè moderno che necessità di imparare a comprendere come gestire la tua vita nel mondo digitale.

Abbiamo parlato delle dipendenze pericolose del mondo moderno nell’articolo che vuoi vedere qui, per approfondire dei casi eclatanti.

Di certo non vorrai finire come queste persone che hanno perso l’equilibrio, la dignità ed in alcuni casi sono diventate povere e disperate.

Perciò ecco alcuni rimedi e consigli utili per impostare il giusto approccio sicuro, sereno e consapevole nell’utilizzo dei social network e delle messaggistiche istantanee come Whatsapp e Telegram.

Incominciamo subito a vedere come grandi brand hanno affrontato questa tematica per sensibilizzare le persone al corretto equilibrio fra vita reale e virtuale.

Quali rimedi propongono i brand famosi?

Amstel azienda di birra

L’azienda Olandese, produttrice della birra “Amstel”, attraverso uno comunicazione video, racconta di come le persone ed in particolare i professioinisti, non riescono più a godersi il tempo libero.

La causa è attribuita al fatto che il cellulare è un vero e proprio cavallo di Troia che dalla nostra tasca, ci tenta nel rispondere ad e-mail o telefonate di lavoro anche se ci troviamo in un luogo pubblico affollato e magari goliardico.

La soluzione è stata implementa dentro un locale che invita i clienti del bar a depositare in armadietti chiusi a chiave, i propri cellulari.

Magicamente le persone hanno ritrovato il gusto di godersi il momento con una buona birra, socializzando con le altre persone.

Ecco di seguito il video di Amstel.

Coca Cola, l’azienda della più famosa bibita gassata

L’azienda più famosa della bibita gassata della felicità, ovvero, Coca Cola, ha inventato un modo molto provocatorio per spiegare lo stesso concetto.

Infatti nel video qui sotto, vedrai persone tentate nel guardare il cellulare chinando in modo scorretto la testa, ma impossibilitate da un collare che di solito si usa per ragioni mediche.

Il senso è rendere impossibile l’utilizzo del cellulare e dare solo l’opportunità a queste persone di potersi guardare intorno e negli occhi.

L’invenzione pubblicitaria è stata chiamata ” Social Media Guard”.

Rimedi legati alle abitudini

Ovviamente le soluzioni estreme e pubblicitarie non sono realisticamente di facile applicazione nella routine di tutte le persone social addicted.

Per questo motivo ecco alcuni consigli che riguardano tutti e che tutti, anche tu da oggi puoi iniziare ad utilizzare per migliorare la qualità della tua vita e della tua esistenza.

Prima di raccontarti alcune soluzioni, devi  sapere che il nostro cervello ed i nostri comportamenti, derivano da schemi di apprendimento mentale. Questi schemi noi li identifichiamo come abitudini.

Quanto ci vuole per cambiare un abitudine?

La cosa interessante è che siamo sempre in tempo per apprendere nuovi schemi e quindi a cambiare le nostre abitudini.

Per ottenere questo risultato è stato scientificamente provato che ci vogliono circa 21 giorni per dare al nostro cervello il tempo di rendere automatica e spontanea la nuova abitudine.

Tutte le accortezze che andremo ad elencare adesso, per essere efficaci, sono da praticare per un periodo di almeno 21 giorni.

Vedrai che successivamente non sentirai più lo sforzo di dover seguire queste buone pratiche che salvaguardano le tue relazioni, la tua professione e la tua salute.

Iniziamo subito:

  • Tieni a bada i gruppi Whatsapp o di Telegram silenziandoli quando stai lavorand

Alzi la mano chi non è stato inserito dentro un gruppo Whatsapp, Facebook o Telegram!

Le dinamiche più comuni in un gruppo di messaggistica istantanea sono molteplici.

Fra le tante, le migliaia di notifiche alla settimana che continuano ad interrompere le tue attività e la tua concentrazione. 

Se arriva una notifica avrai l’ansia e la curiosità di voler vedere di che si tratta e molto probabilmente avrai la tentazione di rispondere ad eventuali messaggi.

Il consiglio è di usare la funzionalità del “silenziare” la chat per un tot. di ore. Soprattutto se ti stai concentrando su un lavoro o sullo studio.

Addirittura nei casi più estremi, puoi decidere di disattivare internet oppure di mettere in modalità aerea, oltre che in silenzioso, il cellulare.

  • Se devi guidare dimenticati del cellulare, qualsiasi notifica puoi guardarla più tardi.

E’ importante imparare a procrastinare la visualizzazione della notifica.  Lo sappiamo benissimo che la notifica è come una droga e ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento su come vengono creati i social network a livello tecnico come Facebook.

Se arriva la notifica, vuoi sapere subito chi ti sta contattando e quando non ne ricevi provi una specie di ossessione, quasi dipendenza dalle notifiche.

Se non ricevi notifiche su Facebook, se non ricevi like sull’ultimo selfie di Instagram, potresti diventare un pò triste.

Ahimè questo è l’inizio della dipendenza dai social network. Ma il rimedio è quello di imparare a non dare più troppo peso alla notifica ed all’approvazione degli altri che puoi percepire tramite un social network.

Se sei alla guida della macchina, non guardare il telefono! non rispondere! Tutto può essere fatto appena arrivi a destinazione.

  • Evita di usare il cellulare, il computer o tecnologie con schermi almeno 1 ora prima di andare a letto

Uno dei problemi principali di salute legati alla vista, alla cervicale, all’insonnia è l’utilizzo di tecnologie come il cellulare mentre sei a letto e stai per andare a dormire. 

Devi sapere che dall’America sta dilagando una vera e propria piaga chiamata “Sleep Texting” che colpisce soprattutto i più giovani, mettendoli in seri problemi sociali e di salute.

Per comprendere che cos’è il fenomeno dello Sleep Texting puoi leggere il nostro approfondimento qui. Oppure ascoltare la nostra puntata podcast dove spieghiamo come difendersi da questo pericolo del mondo moderno.

  • Metti il cellulare lontano dalla tavola da pranzo e concentrati sulle persone o sul momento di pausa

Non c’è niente di più deprimente, scomodo, non salutare e sgarbato di mangiare a tavola mentre si usa il cellulare assiduamente.

Ciò che ti consigliamo di fare già da oggi è di mettere il cellulare in un’altra stanza, così non avrai la tentazione di guardare notifiche o rispondere a telefonate.

  • Quando sei in compagnia l’ultima cosa che devi guardare è il cellulare. Ignoralo!

Quando esci con delle persone, stai facendo un’attività sociale reale. Un conto è il virtuale, un altro è essere con altre persone in un bar, in una discoteca o mentre stai passeggiando.  Perciò metti il telefono in tasca ed evita di tirarlo fuori per fare foto poco utili.

Rimedi tecnologici utili per regolare il proprio tempo sui social network

Imposta il timer di Facebook e di Instagram per controllare quanto tempo navighi su questi social network.

Per capire quanto sei dipendente dai social network più famosi, puoi utilizzare delle funzionalità utili per misurare il tempo trascorso durante la giornata.

Inoltre puoi impostare un timer decidendo una soglia massima di tempo di utilizzo per Facebook, come spiegato nel tutorial di Workengo qui sotto.

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