La tua immagine sul web è in pericolo?

Diritto all’Oblio: Eventi Giudiziari Passati GUIDA 2020

Una frase celebre di un anonimo recita “La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci.”

Infatti la vita è un percorso lungo, tortuoso e spesso imprevedibile; possono accadere sorprese bellissime e bruttissime. 

Tutti preferiscono avere buone notizie, perchè sono quelle che ci tengono di buon umore e ci danno continuamente la carica per andare avanti, ma cosa succede quando arrivano le cattive notizie?

Nelson Mandela diceva Un vincitore è un sognatore che non si è arreso”, ovvero che il segreto per superare qualsiasi momento difficile è proprio l’atteggiamento che assumi di fronte al problema.

Processi giudiziari ed Incidenti di percorso

Dunque, a tutti possono accadere incidenti di percorso che hanno spesso conseguenze dirette sulla vita quotidiana della persona che è stata colpita. 

Ad esempio, quando vieni coinvolto da un processo giudiziario a tuo carico oppure che coinvolge i tuoi cari, come un parente ed il proprio partner.

Nessuno vorrebbe avere mai a che fare con la giustizia, specialmente in Italia dove il processo per arrivare ad una conclusione dove finalmente si potrà dimostrare la propria innocenza, ahimè avviene dopo tanti anni e con tanti sforzi economici.

Che tu sia innocente o meno, se subisci un processo giudiziario, improvvisamente sarai esposto al giudizio, indagini, critiche e diffidenze di tutte le persone che ti circondano e di ogni genere.

Il tuo morale sarà a pezzi come d’altronde anche la tua tasca, che avrà necessità di ricorrere a costose consulenze di avvocati difensori, per dimostrare che è stato tutto un malinteso.

Ma cosa succede nel frattempo di così pericoloso per il tuo futuro che per certi versi può essere come o peggio del carcere?

La così detta Gogna mediatica e la distruzione completa della tua reputazione.

Il guaio è che negli ultimi anni i media hanno preso l’abitudine a fare processi auto-regolati, parlando direttamente con l’opinione pubblica e condizionando fortemente la tue reputazione ed immagine pubblica: Indipendentemente se tu abbia davvero commesso un reato oppure no.

Così si parla di Gogna Mediatica, quasi sempre caratterizzata da un accanimento dei media tradizionali ( giornali, radio, televisione) e digitali (blog, testate online, social media e motori di ricerca) contro la tua persona e contro la tua privacy, a livello nazionale o locale.

Parliamoci chiaro, esistono alcuni casi che legittimamente suscitano un clamore forte di cronaca e se ti trovi in queste situazioni vorrà dire che sei nella così detta tempesta reputazionale in corso e dovrai tenere sempre duro.

Avere una cattiva reputazione su Google

Quando si attiva la gogna mediatica sul tuo caso, appariranno improvvisamente ( a seconda dell’importanza della notizia) numerosi articoli, pagine web, video, immagini sul presunto reato di cui vieni accusato, sui blog, giornali telematici e social network. 

Tutti questi contenuti, ti racconteranno generalmente in modo negativo, infangando la tua reputazione personale.

Per questo motivo bisogna attuare un monitoraggio della reputazione continuo ed efficace per tutelarsi.

Le persone intorno a te inizieranno a perdere la fiducia in te e ricostruire la tua credibilità sia a lavoro sia nelle relazioni ti sembrerà molto difficile.

Infatti il problema di avere una reputazione negativa è che la qualità della tua vita e significa dunque entrare in un incubo e non uscirne mai più.

Abbiamo usato l’espressione “mai più” perchè qualsiasi articolo negativo sul tuo conto, verrà indicizzato dai motori di ricerca  (es.Google) potenzialmente per sempre a meno che tu non possa ottenere per legge il diritto all’oblio “. 

Tieni a mente, dunque, che i tuoi datori di lavoro, colleghi, le banche, clienti e relazioni personali, per avere a che fare con te, decideranno di informarsi attraverso la fonte più consultata quotidianamente, ovvero, il web: motori di ricerca come Google ed infine i Social media.

Perchè e come fanno gli articoli negativi ad apparire su Google?

Quando la notizia di un arresto, di un’indagine o di inizio processo diventa di dominio pubblico, i giornali online, forum, agenzie di stampa e blog, iniziano a pubblicare sui propri siti web il tuo nome e cognome con la cronaca del contesto che ha che fare con la vicenda; ogni pagina web per essere visualizzata dal pubblico, viene ” indicizzata ” all’interno di un grande database (o archivio digitale) chiamato Motore di Ricerca.

Il più famoso è Google e funziona nel seguente modo: l’utente ha bisogno di un’informazione, per trovarla scrive nella barra di ricerca una o più parole chiave ( o keyword) e Google in base all’esigenza, mostrerà le pagine web più pertinenti.

Perchè ti deve interessare, perchè quando si parla di reputazione online personale le parole chiave più importanti per te sono il tuo nome e cognome. Infatti 9 volte su 10, le vittime di cattiva fama sul web, subisce le informazioni lesive proprio inserendo il prorpio nome e cognome.

Reputazione professionale: quanti clienti ti eviteranno?

Un caso molto particolare e comune è quello di chi con il proprio nome e cognome ci lavora e fa business. 

E’ il caso dell’imprenditore che guida le sue aziende e che deve rimanere agli occhi di banche, soci, fornitori, media, istituzioni affidabile e rispettabile. 

Lo stesso interesse lo ha anche il libero professionista, il quale vive della reputazione professionale che nel tempo riesce a costruirsi.

Pensiamo ad esempio all’avvocato, al medico, commercialista, consulente finanziario e tutti quelle figure consulenziali che necessitano di instaurare un rapporto di fiducia con i propri clienti.

Un ultimo caso di cronaca ( maestra licenziata perchè vittima di un video ricatto sessuale) ci ricorda che la reputazione professionale è anche del dipendente, che sia privato o pubblico.

I contenuti che sono online e che appaiono sul web, dunque, vanno controllati costantemente e se in qualche modo mettono in cattiva luce la tua pesona, dovresti il prima possibile intervenire per mitigare danni potenzialmente irrecuperabili.

Quando sei pronto per pulire la tua Reputazione Digitale Personale?

Per fortuna non tutte le storie hanno un cattivo esito ed anzi esiste un momento magico nella vita che può essere definito tale per via del tempismo che utilizzerai nel recuperare la tua reputazione e riparare la tua situazione per vivere meglio.

Infatti se il tuo desiderio è quello di pulire la tua reputazione digitale per non dover vedere mai più informazioni lesivi sul tuo conto, devi capire come puoi ottenere questo risultato e soprattutto quando.

Il principio è semplice: chi scrive informazioni false o non più vere oggi, dovrebbe accingersi ad aggiornale o nella migliore delle ipotesi, eliminare per sempre da Google e dal web.

Avendo parlato della premessa, è d’obbligo elencare i motivi per cui il tuo caso può essere perfetto per ottenere il diritto all’oblio, ovvero la soluzione a tutti i tuoi problemi ed angosce.

I requisiti che il tuo caso dovrebbe avere per ottenre il diritto all’oblio

-sei in possesso della sentenza che parla di assoluzione, archiviazione del caso, prosciglimento

-se sei stato condannato hai scontato tutta la pena, è passato molto tempo dalla fine della pena e soprattutto il gidice ha emesso la così detta ” riabilitazione ” 

Come Liberarsi da un Passato ormai da dimenticare con il Diritto All’Oblio

Ecco la guida 2020 per ottenere di essere dimenticati dal web e dal motore di ricerca, a tutela del tuo nome e cognome e soprattutto della tua serenità mentale.

1) Prima di tutto scrivi il tuo nome e cognome su Google e controlla quali e quante informazioni negative appaiono nelle prime 5 pagine.

2) Segna tutti i link che riportano il tuo nome e cognome e che parlano male di te

3) Recupera la sentenza del processo che dimostra l’assoluzione, archiviazione, proscioglimento e gli altri elementi sopra descritti

4) Metti da parte un budget economico consistente per affrontare una consulenza specializzata e mirata all’ottenimento della pulizia digitale 

5) Contatta il consulente E-Reputation Manager specializzato per non fare errori e non peggiorare la situazione

Il Web non dimentica se non sei tu a costringerlo!

Sappi che gli articoli negativi, le immagini ed i video negativi non spariranno se non sarai tu a pretenderlo.

Infatti la maggior parte dei casi trattati risalgono a molti anni fa, perchè spesso le vittime non sanno che possono davvero liberarsi di questo peso.

Attraverso il Diritto all’Oblio il consulente Manager della Reputazione di Workengo.it, potrà ottenere per te la cancellazione dati personali, delle immagini e video che ti ritraggono.

La difesa della reputazione web è una materia nuova e che devono fare solo in pochi specializzati e per questo elenchiamo alcuni requisiti per scegliere con cura il miglior consulente:

1) Diffida dalle agenzie di marketing e dagli studi legali semplici, poichè non sono specializzati e purtroppo fanno danni ai quali noi specialisti dobbiamo rimediare e vorrà dire per te, costi maggiori e minori possibilità di successo.

2) Diffida di chi ti richiede un grosso pagamento anticipato e che ti promette che ti rimborserà

3) Non fidarti di chi dice che è tutto semplice, garantito e che si risolve in pochi giorni perchè NESSUNO può mai garantire nulla in questa materia, perchè ci sono delle incognite evidenti per chi conosce la materia

4) Preferisci la formula “Paghi a risultato raggiunto” in questo modo non perderai mai ed i tuoi interessi saranno sempre tutelati

5) Controlla le recensioni dei clienti soddisfatti, chi ha meno di 10 recensioni, probabilmente non ha tutta questa esperienza

6) Controlla se il consulente e la sua azienda è riconosciuta dai media, dalle università ed altre istituzioni autorevoli

7) Scegli solo chi ha un percorso universitario certificato nella materia di Reputation Management per aziende e persone

8) Se il consulente è docente universitario nella materia di Personal & Brand Reputation, sicuramente vuol dire che è il suo campo ed è un indizio di professionalità e competenza.

9) Pretendi trasparenza dal consulente nei metodi e sul percorso di consulenza

Casi di successo nella difesa della reputazione personale

Il caso dell’imprenditore assolto ma che trovava su Google, associato al suo nome e cognome, tanti articoli che lo ritraevano come indagato e colpevole.

Per questo motivo l’imprenditore ha avuto molte difficoltà nel relazionarsi con clienti e fornitori, dovendo dare ogni volta spiegazioni fastidiose ed inutili.

Imprenditore assolto e difeso con il diritto all’oblio da Workengo.it

Il caso di successo reputazionale di un altro imprenditore che si è visto rifiutare per anni finanziamenti bancari perchè gli istituti di credito navigando online trovavano articoli di una vicenda giudiziaria passata e risolta con assoluzione.

Imprenditore assolto si è liberato da articoli negativi grazie richiedendo l’oblio

A questo punto, dovresti avere la situazione chiara ma se hai bisogno di informazioni tecniche specifiche su come procedere verso la soluzione del tuo caso abbiamo creato una pagina dedicata informativa per comprendere se il tuo caso è trattabile e secondo quali modalità qui sotto.

Inizia la Pulizia Digitale Qui

Miglior risposta sull'Argomento
5/5
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Iscriviti alla newsletter

Ricevi i nostri consigli per non commettere errori nel Mondo moderno.
Newsletter