Ogni giorno il web si manifesta come un mondo di opportunità che nasconde però anche tante insidie. Ritrovare la propria immagine associata a contenuti che non ci piacciono potrebbe capitare più spesso di quanto si possa immaginare. Si tratta di abuso di immagine ed è importante conoscere sia le insidie che questo comporta che gli strumenti a nostra disposizione per difendersi.

L’utilizzo dei social network ad esempio ci espone a tutta una serie di rischi: tutti siamo online e abbiamo una quantità di immagini infinita da utilizzare e condividere. Tutti noi quindi siamo a rischio abuso di diritto d’immagine se non conosciamo la legislazione a riguardo

Codice civile e Abuso di immagine altrui

È il Codice civile a stabilire quali sono le tutele a nostra disposizione in caso di abuso di immagine altrui. In particolare è l’articolo 10 a regolamentare la materia stabilendo che chiunque si accorga che una sua immagine sia pubblicata fuori dai casi in cui è esplicitamente consentita, pregiudicando il decoro e la sua reputazione, può fare ricorso all’autorità giudiziaria.

Questo significa che la protezione dell’immagine spetta prima di tutto all’individuo, che può essere inteso sia come persona fisica che come persona giuridica.

L’interessato quindi (o un suo stretto congiunto) può chiedere e ottenere dalle autorità giudiziarie l’ordine inibitorio per far cessare la pubblicazione dell’immagine, chiedendo se lo dovesse ritenere opportuno, anche il risarcimento dei danni.

Centrale quindi nell’abuso di immagine, il consenso dell’interessato; attenzione quindi soprattutto quando si usano i social a dare il proprio consenso in fase di iscrizione.

In linea di massima, soprattutto quando si sta spesso su twitter o Facebook, è consigliabile evitare la condivisione di immagini a meno che non si abbia un consenso esplicito dell’interessato.

I rischi connessi all’abuso di immagine

Quali sono le occasioni in cui possiamo incorrere in un furto di immagine?

La nostra principale nemica è la buona fede: sono tante le tecniche psicologiche che possono arrivare a “rubarci” informazioni utili.

Attenzione innanzitutto al phishing: email e siti web vengono creati solo ed esclusivamente per carpire informazioni e immagini dei nostri account. Ultimamente questa tecnica si è estesa anche al vishing che consiste nel contattare un falso recapito telefonico per avere dati personali.

Attenzione inoltre al pharming, ossia la tecnica grazie alla quale vengono realizzate pagine web identiche a siti già esistenti (soprattutto banche) che attraggono utenti ignari, convinti di trovarsi sul sito della propria banca lasciando dati sensibili molto importanti come password e transazioni.

Di fronte ad una società che cambia molto velocemente quindi, è importante innanzitutto informarsi su quali strumenti ci siano a nostra disposizione per difendersi da recensioni negative, furti d’identità e abuso di immagini. Affidarsi ad un E-Reputation Manager è sempre la scelta migliore per tutelare privacy e serenità. Un professionista che avrà a cuore anche la reputazione online non solo della tua persona e dei tuoi cari ma anche della tua azienda.

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