La tua immagine sul web è in pericolo?

Cancellare Notizie da Google: perchè e come procedere

Perchè cancellare notizie da Google? Perchè non tutte le notizie che vengono pubblicate sul web sono positive. 

Si stima che ogni secondo vengano fatte su Google, più di 60.000 ricerche in contemporanea.

Questo significa che ogni utente connesso in giro per il mondo rivolge le proprie curiosità e richieste al motore di ricerca per eccellenza, per ottenere informazioni importanti ogni giorno.

Perciò oggi parleremo di come Cancellare Notizie da Google, concentrandoci sul perchè e successivamente su come procedere per farlo in totale sicurezza.

Dunque, perchè cancellare notizie da Google? Perchè non tutte le notizie che vengono pubblicate sul web sono positive ed hanno il diritto di apparire per prime.

Le informazioni possono essere negative per la tua reputazione personale, professionale, aziendale.

Immagini, video, articoli di giornali, intere pagine o  siti web create per infangare la tua immagine e reputazione online. 

Prima di valutare gli elementi fondamentali per procedere nella rimozione di notizie da Google, cerchiamo di chiarire soprattutto cos’è Google e cosa è diventato per l’utente.

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Cos’è Google e cosa è diventato per l’utente?

Nell’immaginario collettivo, l’uomo moderno basa sempre di più le proprie abitudini sulla ricerca e l’utilizzo delle informazioni che gli servono per sopravvivere seguendo passaggi facili e veloci.

Infatti, mentre 15 anni fa per ottenere informazioni su una persona, un prodotto oppure un’azienda, impiegavi giorni e settimane a chiedere in giro, oggi puoi utilizzare strumenti tecnologici comodi ed accessibili a tutti.

Uno strumento molto famoso è il motore di ricerca, un gigantesco database, colmo di informazioni sempre aggiornate e provenienti da tutte le regioni del mondo, in tutte le lingue.

Così se vorrai informarti su un politico, su un servizio di consulenza, userai Google per fare ricerche efficaci e veloci.

Ecco che con un gesto molto semplice, puoi fare qualcosa di molto complesso.

Ad esempio se vuoi prenotare un hotel per la vacanza estiva, puoi cercare su Google ed utilizzare portali e blog di recensione come Trivago o TripAdvisor.

In questo caso il fattore che influenzerà definitivamente il tuo giudizio e la tua scelta di acquisto, saranno la presenza o meno di recensioni negative o positive sulla struttura ricettiva.

Se lavori nel settore del turismo, inoltre, sai anche che le recensioni non sempre sono veritiere e possono diventare un ricatto di fronte un cliente maleducato e senza scrupolo.

Ecco che ad esempio, un’azienda deve fare grande attenzione a cosa i clienti scrivono sul suo proprio operato, prodotti e servizi.

Un’altro esempio, può essere quando devi informarti sull’identità di una persona; magari devi incontrare Mario Rossi per vendergli la macchina e vuoi essere certo che sia una persona affidabile e che non ti farà perdere tempo.

Il problema allora dove sorge? quando Mario Rossi non ha difeso al meglio e potenziato la propria presenza digitale, anche detta reputazione online o digitale.

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I rischi legati alla reputazione digitale della persona

Ognuno di noi corre un rischio reputazionale ogni giorno.

Il danno più grande avviene quando le notizie lesive, appaiono in prima pagina su Google, scrivendo il nome e cognome. 

Infatti sappiamo che le informazioni in prima pagina su Google, influenzano maggiormente il giudizio dell’utente in pochi secondi, compromettendo la nostra reputazione quasi irrimediabilmente.

Sul web tutti possono esprimere la propria opinione, scrivere commenti, post sui social network come Facebook, Instagram, oppure pubblicare delle video recensioni su Youtube ed ancora creare pagine web ed interi blog e siti web con più o meno anonimia.

In genere le esigenze sono sempre diverse con utenti che chiedono come cancellarsi da Ask, come eliminare una pagina da Facebook ma l’obiettivo rimane lo stesso: difendere la reputazione digitale.

Ecco che se Mario Rossi è antipatico/rivale/competitor di un anonimo cospiratore, può diventare vittima di contenuti creati per denigrare ed attaccare la reputazione digitale.

Esistono varie tipologie di lesività reputazionali che può subire un “Mario Rossi” qualsiasi ed anche tu!

A seconda della tipologia, si consiglia di procedere secondo diverse strategie difensive.

La diffamazione a mezzo Internet

Si tratta della configurazione del reato di diffamazione, a mezzo Internet, ad esempio sui social network (Facebook, Instagram, Youtube, Tik Tok…), sulle chat di messaggistica istantanea (Whatsapp, Telegram, Messenger…), via e-mail (Gmail, Outlook…).

La vittima della diffamazione si trova descritto, di fronte ad un pubblico, con informazioni false che lo raffigurano per quello che non è, che non ha fatto e che non rappresenta.

Questa tipologia di diffamazione è molto grave, rispetto ai mezzi lontani dal mondo del web, perchè una notizia pubblicata sul web è esposta ad un pubblico infinitamente più grande e variegato e per questo la diffamazione diventa più dannosa ed a volte perenne.

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Violazione della Privacy

In un mondo dove tutto è connesso, la privacy diventa sempre più preziosa perchè il numero di telefono di Mario Rossi, il suo indirizzo di casa o semplicemente il suo nome e cognome venisse pubblicato sul web e quindi fosse facilmente reperibile su Google, senza il suo permesso ed a suo danno, ovviamente saremo in un caso gravissimo di violazione della privacy, fattispecie giuridicamente non più tollerata e duramente punita, grazie anche al nuovo regolamento europeo del GDPR del 2018.

Così portali di annunci, eliminare foto da Google, video che ritraggono Mario Rossi senza il suo consenso, devono essere immediatamente richiamati all’ordine per ottenere ciò che serve per tutelare l’immagine, la reputazione e la sicurezza personale del nostro Mario Rossi. Detto in una breve frase: Cancellare Notizie da Google.

Informazioni obsolete che non descrivono più la realtà attuale

Se Mario Rossi 10 anni fa avesse subito sfortunatamente un processo giudiziario ed i giornali e blog telematici avessero pubblicato molti articoli sul suo conto con titoli esemplari ” indagato Mario Rossi”, cosa succederebbe?

Aver affrontato casi giudiziari non è mai bello, soprattutto se poi l’indagato è innocente ed infine, dopo anni di persecuzione e distorsione mediatica, il giudice dichiara l’indagato assolto, prosciolto oppure dispone l’archiviazione del caso.

Cosa si può fare dunque per cancellare tutte quelle notizie negative che fanno apparire l’innocente Mario Rossi una persona colpevole e marchiata per sempre?

Per fortuna in questi casi si può ricorrere al diritto all’oblio Google, ovvero il diritto ad essere dimenticati dai motori di ricerca per eventi passati e che non hanno più valenza di cronaca.

Si tratta di un diritto che non è semplice da ottenere perchè ogni caso è particolare e deve essere trattato dal professionista Reputation Manager ed il suo team di avvocati specializzati ma sicuramente deve essere sfruttato per ristabilire l’equilibrio nella vita della persona vittima di una reputazione cattiva, dai motori di ricerca e da Google notizie.

Eliminare notizie da Google anche senza disporre delle credenziali

Capita spesso di essere vittime di video, post, commenti, immagini e siti web che abbiamo pubblicato noi stessi nel passato.

I contenuti rimangono lì sul web ma noi cresciamo e cambiamo carattere, opinioni e soprattutto mutano i nostri obiettivi esistenziali.

E’ il caso di Giovanni Lupo che da adolescente si divertiva a pubblicare video su Youtube dove imporvvisava musica trap. Video di bassa qualità, con contenuti goliardici e che esprimevano l’immaturità di un’adolescente ma che a 27 anni non rappresentava più in modo adeguato ed efficace la sua persona.

Così Giovanni maturò di voler cancellare i video da Youtube ma purtroppo non era più in possesso delle credenziali per accedere nell’account e rimuovere tutti gli elementi che non gli facevano trovare lavoro facilmente.

In assenza di credenziali i provider come Google e Youtube, per motivi di sicurezza e di rispetto della privacy, non hanno potuto aiutare Giovanni a risolvere e per questo si è rivolto ad uno specialista e-reputation manager che con il suo network di consulenti informatici e legali ha eliminato i video da Google per sempre.

Oggi Giovanni è libero di cercare lavoro efficacemente perchè il suo nome e cognome non presenta più informazioni fuorvianti, obsolete e non professionali.

Monitorare la reputazione: ego surfing come difesa personale

Come difendersi di fronte tutti questi rischi? 

La prima difesa parte dal monitorare la propria reputazione digitale, ovvero, controllare le informazioni che sono pubblicate sui motori di ricerca e sui social network per valutare se le informazioni sono positive oppure pericolose per la reputazione.

A proposito di questo è bene fare ego surfing, cioè scrivere su Google il proprio nome e cognome su Google e vedere quali immagini, video, siti web escono sul nostro conto.

Inoltre è utile attivare il servizio gratuito di “Google Alert” che permette di ricevere una notifica via e-mail ogni volta che il nostro nome e cognome viene citato da qualcuno sul web.

Una volta che si è compreso ci siano notizie dannose su Google, non agire da auto-didatti poichè c’è una grande probabilità di non ottenere il risultato sperato e di aggravare la situazione.

Al contrario, rivolgersi allo specialista E-Reputation manager (certificato con percorso universitario riconosciuto) poichè un altro rischio è quello di affidarsi a studi di avvocati improvvissati ed agenzia di comunicazione non specializzate e questo farà soltanto fallire la tua difesa reputazionale. 

Se hai bisogno di consigli per procedere ad una consulenza specializzata contattaci qui.

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