Ieri per circa due ore il servizio di Whatsapp, la messaggistica istantanea più famosa nel mondo moderno, si è interrotto lasciando tutti nel panico e negli interrogativi.

Proviamo ad immaginare insieme i comportamenti ed i pensieri che la maggior parte degli utenti hanno avuto.

“E’ la mia connessione o sono io che non so più usare il mio telefono?”

Per molti di noi Whatsapp è un’istituzione. Non esistono sabati, domeniche, festività o giorni di riposo che tengano per la famosa applicazione che continua a funzionare e regalarci indimenticabili emozioni tutto l’anno.

Infatti sono sicuro che ieri quando non avete visto la spunta mandando un messaggio avrete pensato per almeno 5 minuti. ” Ma forse è il mio Internet che non va…. che pizza non mi va di richiamare il call center della F******b”.

Ti lamenti su Facebook che Whatsapp non funziona.

“Ecco lo sapevo adesso fanno un attentato”.

Whatsapp è ormai un brand simbolo americano e dagli ultimi avvenimenti di tentativi di hacker di fare confusione nei server che amiamo di più, ci viene da pensare “non toccate i miei preziosissmi e segretissimi messagi di Whatsapp.

“Ecco lo sapevo è iniziata la guerra mondiale”.

Si sa in ogni film apocalittico che si rispetti la prima cosa che succede prima di un attacco di massa o di un invasione aliena è il sabotaggio della comunicazione di tutta la popolazione.

Tuttavia potevi ancora scrivere su Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e Telegram poichè #Whatsapp era #Down.

Perciò possiamo depennare a cuor leggero l’ipotesi invasione aliena.

Forse era destino che quel messaggio non arrivasse.

Sei in una situazione in cui stavi chattando con una persona per sapere una risposta per te importante per il giorno dopo e all’improvviso Whatsapp decide di andare in #Down.

Ok era destino.

A questo punto provi a mandare un messaggio normale ma per te è come fare segnali in codice Morse ( non ti ricordi come si fa e credi che sia roba da veri “nerd”).

Soluzione! —–> Usi Telegram che è in #Up.  Certo, a meno che tu  non sia così sfortunato da scoprire che quella persona non ha nemmeno Telegram.

Se continuo a fissare intensamente il messaggio non inviato la spunta diventerà magicamente idonea e addirittura blu. 

Alcuni di noi, increduli, hanno passato minuti interminabili a fissare il simboletto del messaggio non inviato.

La speranza può portare alla cecità in questi casi.

Sopratutto se si deve fissare lo  stesso identico messaggio per circa 2 ore (lasso di tempo in cui Whatsapp è stato fuori uso).

Ti lamenti su Twitter che Whatsapp non funziona.

“Adesso poso il telefono e faccio altro”.

Puntualmente senza accorgertene ti sei ritrovato di nuovo con il telefono in mano.

Sfotti Mr Zucerberg mentre sei su Instagram, lamentandoti che Whatsapp non funziona.

“Vabbè vado a dormire”.

Ma ti risvegli dopo 20 minuti per controllare se Whatsapp ha ripreso a funzionare, se il messaggio di quella persona che tanto aspettavi ti è arrivato e se le linette blu si sono fatte vive ancora una volta per dirti, come fanno ogni giorno, che in fondo tutto andrà per il meglio.

Il consiglio di Workengo, quando non funziona Whatsapp

Bisogna avere sempre un piano B perchè devi essere efficiente ed efficace, saperti adattare agli imprevisti.

Il mondo moderno ci offre sempre un’alternativa ed una soluzione.

Non vi funziona Whatsapp scaricate Telegram.

In questo modo a Capodanno o in altri momenti speciali di interruzione del servizio, continuerete ad intrattenere  le vostre conversazioni come se non fosse successo nulla e dormirete sonni tranquilli.

 

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